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No Risk? No Project Management! Come la gestione dei rischi è diventata la base della gestione dei nostri progetti

La conoscenza, la consapevolezza e la gestione dei rischi a cui va incontro un qualsiasi progetto resta uno dei principali fattori per il successo dello stesso. In realtà un progetto non dovrebbe proprio essere intrapreso qualora i rischi negativi eccedano i possibili benefici che si possono attendere dal successo del progetto.

Questi sono alcuni degli argomenti che sono stati affrontati durante il primo evento del 2018 organizzato dall’Istituto Italiano di Project Management presso il Centro Congressi Frentani il 2 febbraio u.s.

Il primo relatore, l’Ing. Massimo Martinati (presidente di Eureka Service), durante il suo intervento ha illustrato principi e pratiche di OPM (Organizational Project Management) applicati al Portfolio, Program e Project Management, quindi ai diversi livelli delle organizzazioni, che possiamo identificare rispettivamente con gli obiettivi strategici, programmatici e tattici.

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Effettuare un’accurata analisi dei rischi sin dai livelli più alti dell’organizzazione consente di indirizzare in modo più opportuno gli investimenti dell’azienda, e l’utilizzo di un approccio probabilistico, basato ad esempio sul metodo Montecarlo, applicato durante le fasi decisionali con le quali stabilire l’opportunità di intraprendere o meno un programma/progetto, ci fornirebbe elementi più efficaci rispetto a quelli rilevati con un approccio deterministico, basato esclusivamente sull’esperienza e sulle “sensazioni”.

Ovviamente la necessità di incrociare un numero elevato di dati per poter applicare in modo efficace il metodo Montecarlo, rende necessario l’utilizzo di uno strumento software col quale effettuare calcoli e simulazioni in modo sicuramente più rapido ed attendibile.

Il metodo Montecarlo, affrontato più in dettaglio, è stato l’argomento dell’intervento del secondo relatore, l’Ing. Lorenzo Di Giorgio (Project & Risk Management Sr Cons – Eureka Services). Durante la presentazione il metodo è stato utilizzato per illustrarci il SCRA (Schedule/Cost Risk Analysis), metodo finalizzato a stabilire l’approccio migliore da seguire per aumentare le probabilità di successo di un progetto.

L’illustrazione di un caso reale ha permesso ai partecipanti di apprezzare la validità della soluzione proposta.

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I due interventi che si sono svolti dopo il coffee break hanno illustrato esperienze particolarmente importanti realizzate da due grandi aziende italiane, Poste Italiane e Leonardo, con le quali si è dimostrata la validità degli approcci metodologici illustrati durante gli interventi precedenti.

Più semplice e circoscritta, ma non per questo meno efficace, l’esperienza raccontata da Luca Sabatinelli (responsabile PMO - Poste Italiane Div Posta,Comunicazioni e Logistica), più articolato e complesso il case history illustrato da Paolo Paladini (Project Risk Analysis and Reporting - Leonardo). Per il dettaglio degli interventi, ma anche dei due precedenti, vi invitiamo a consultare le presentazioni che sono disponibili alla pagina del nostro sito

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Al termine degli interventi previsti, i numerosi partecipanti hanno rivolto alcune domande ai relatori, che ringraziamo per la loro adesione e la loro preparazione, domande alle quali in sintesi è stato risposto che si può investire molto sul tema della gestione dei rischi, ma per avere risultati validi e duraturi alla base di tutto è necessario avere un forte commitment sponsor di tale strategia.

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Un saluto e vi aspettiamo ai prossimi eventi ISIPM.

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